«Ma come per i medici non vale il motto “prima gli italiani”?». Ordine e sindacati bocciano il provvedimento di Palazzo Balbi, quello approvato l’altro ieri, 30 luglio, nell’ultimo giorno in cui era possibile avvalersi dei cosiddetti «gettonisti» e che apre, forte della possibilità che concede fino al 2027 il (prorogato) decreto Cura Italia del governo Conte con le previsioni straordinarie per affrontare l’emergenza Covid-19, all’assunzione di medici con specializzazione conseguita all’estero e non ancora riconosciuta dallo Stato italiano. Tuona la politica, da Pd a Forza Italia: «Soluzioni inadeguate», dicono in un’anomala convergenza di pensiero. E protestano gli stessi medici che chiedono un dietrofront alla Regione: l’emergenza per mancanza di professionisti è reale, ma le strade da percorrere devono essere altre e, soprattutto, non si può sempre ricorrere a scorciatoie, come è bollata la scelta del Veneto, prima in Italia nel suo genere.
Mancano medici, dottori stranieri senza titoli per coprire i turni: Ordine e sindacati contro la Regione. «Soluzione fantasiosa senza garanzie per i pazienti»
La carenza di personale spinge la Regione ad avallare l’impiego di medici stranieri con percorsi di studio non riconosciuti. Critiche di Ordine e sindacato










