“Cosa fare se un corvo o una cornacchia ti attaccano”. Sembra di stare in una sequenza di Gli Uccelli di Alfred Hitchcock, invece è il titolo di un vero vademecum distribuito ad abitanti e lavoratori di un noto e grande complesso direzionale milanese. Motivo? “Di recente si sono verificati alcuni episodi di aggressione da parte di un corvo”. Così affinché i laboriosi frequentatori dell’area sotto attacco non facciano la fine di Tippi Hedren e Ray Milland, c’è chi a Milano si è affrettato a dispensare consigli come fossimo realmente a Bodega Bay: “non correre e mantieni la calma”, “affronta l’uccello”, “usa un ombrello o un bastone”, “proteggi la testa”, “allontanati con calma”.
Il vademecum prevede anche diverse “strategie” preventive: dalle più scontate “cambiare strada” o “i corvi riconoscono i volti e portano rancore, cambiare aspetto (indossando cappelli o occhiali) può aiutare a non essere identificati”; oppure se ci si trova in giardino e una cornacchia vi punta come un kamikaze giapponese far penzolare dei cd (sempre che ne esistano ancora in casa) da rami e finestre, ma soprattutto di non comportarsi come da soliti zozzoni (la spazzatura va nel bidone e il bidone va chiuso).









