Per molto tempo si è pensato che i corvi sfruttassero la presenza dei lupi per individuare rapidamente le carcasse degli animali appena uccisi. Ma una nuova ricerca condotta nel Parco Nazionale di Yellowstone ribalta questa idea: invece di inseguire i predatori durante gli spostamenti, i corvi sembrano imparare quali sono le aree dove i lupi effettuano più frequentemente le loro uccisioni.
Lo studio suggerisce che questi uccelli sviluppino una sofisticata memoria spaziale del territorio, costruendo una sorta di "mappa mentale" delle aree più favorevoli alla ricerca di cibo.
Lo studio: oltre 646 mila rilevazioni Gps per ricostruire i movimenti
La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, è stata guidata da Matthias-Claudio Loretto, biologo specializzato in ecologia del movimento dell’Università di Medicina veterinaria di Vienna.
Gli studiosi hanno monitorato per due anni e mezzo gli spostamenti di 69 corvi imperiali (Corvus corax), 20 lupi (Canis lupus) e 11 puma (Puma concolor), equipaggiati con dispositivi Gps. Nel complesso sono state raccolte oltre 646 mila localizzazioni dei corvi, poi confrontate con le carcasse documentate dai ricercatori sul campo.






