Nonostante uno dei capolavori di Hitchcock, Gli uccelli, sia ambientato a Bodega Bay, in California, sono le coste della Cornovaglia che ispirarono Daphne du Maurier per la scrittura del racconto da cui è tratto il film. Evidentemente i volatili della zona devono essere abbastanza fastidiosi: un gruppo di ricercatori delle Università di Exeter e Paris-Saclay ha difatti appena studiato le abitudini dei gabbiani di nove diverse località della Cornovaglia, e in particolare la loro attitudine a rubare il cibo ai passeggiatori, svelando che gli uccelli sono in grado di comprendere le sfumature della voce umana per valutare il livello di minaccia e, se necessario, darsela a gambe. O, meglio, ad ali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Biology Letters.
Perché i gabbiani hanno invaso le nostre città
L’esperimento: patatine e altoparlanti
Nel loro lavoro, i ricercatori si sono chiesti se i gabbiani fossero semplicemente “opportunisti” o se avessero un’abilità particolare nel “leggere” le intenzioni degli esseri umani. Per capire se gli animali reagissero al semplice rumore o a una specifica intenzione ostile, gli scienziati hanno condotto un esperimento sul campo, osservando 61 gabbiani selvatici (Larus argentatus) in diverse località della Cornovaglia, tra cui le turistiche St. Ives e Penzance. Questo il protocollo sperimentale: un sacchetto contenente un altoparlante posizionato vicino a una scatola trasparente con circa 250 grammi di patatine, l’esca perfetta per attirare i volatili – e uno dei cibi più consumati dalle persone che passeggiano sul lungomare.







