Èper gli uccelli tanto invisibile quanto letale ed è per loro una delle minacce più gravi. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Lipu, uccide tra i 15 e i 30 milioni di volatili in Italia, tra i 100 e i 115 milioni in Germania e da 365 a 988 milioni negli Stati Uniti.

Parliamo del vetro e di altri materiali trasparenti utilizzati in architettura contro cui impattano in particolare rapaci, picchi e passeriformi. Pericolosissime anche le vetrate altamente riflettenti che rispecchiano gli alberi, i cespugli o il cielo, creando un'illusione di habitat che induce gli uccelli ad attraversarli, con esiti quasi sempre fatali. Quando non muoiono sul colpo, i volatili possono rimanere feriti o storditi e questo li rende anche facili prede per cani o gatti.

Insomma, vetrate di edifici, pensiline e barriere antirumore in plexiglass in tutto il mondo causano una strage silenziosa poco nota e che sarebbe facile evitare.

“Il problema delle collisioni tra l’avifauna e le vetrate rappresenta una delle emergenze ambientali più sottovalutate della nostra epoca”, spiega l’ornitologo Rosario Balestrieri, che di recente ha portato alla ribalta il caso di un giovane falco pellegrino morto a seguito dell’impatto con una vetrata dell’ascensore della metropolitana di Napoli.