Gli uccelli migratori non devono essere cacciati durante la stagione riproduttiva o durante i viaggi di ritorno alle aree di riproduzione, la cosiddetta migrazione preriproduttiva o prenuziale. Lo stabilisce la Direttiva Uccelli, che vieta in modo rigoroso l’esercizio della caccia durante questa fase biologica molto delicata per la conservazione delle specie. I calendari venatori devono attenersi a questa previsione. Ma poiché per alcune specie questo periodo si sta anticipando, anche le stagioni di caccia dovrebbero essere rimodulate, così come ogni eventuale modifica legislativa. Lo sostiene la Lipu, che insieme a importanti ornitologi europei ha collaborato a uno studio che attesta la migrazione anticipata di alcune specie-campione. La ricerca, condotta da un team coordinato da Roberto Ambrosini dell’Università di Milano e pubblicata di recente nella rivista scientifica Wildlife Biology, ha analizzato la fenologia migratoria di 23 specie di uccelli selvatici cacciabili in Italia.
La migrazione e i calendari venatori
Lo studio della tempistica degli spostamenti stagionali di milioni di uccelli che attraversano l’Europa in migrazione è dunque cruciale per mettere in atto adeguate politiche di conservazione, cui i calendari venatori dovrebbero adeguarsi.







