Bracconaggio, catture illegali, traffici clandestini, distruzione di habitat: in Italia i crimini contro la natura sono diffusi e in gran parte invisibili, ma con effetti sempre più evidenti sugli ecosistemi. A essere colpiti sono soprattutto gli animali selvatici, in un sistema di illegalità che si estende dalla terra al mare e che mina uno dei patrimoni di biodiversità più ricchi d’Europa.

Per contrastare questa emergenza, il Wwf ha lanciato la petizione “Stop Crimini di Natura”, chiedendo al Governo l’adozione urgente di un Piano nazionale contro tali reati. L’obiettivo è trasformare in una priorità politica una questione spesso percepita come marginale.

Un tesoro di biodiversità sempre più fragile

Grazie alla sua posizione geografica e alla varietà dei territori, l’Italia è considerata un vero scrignodi biodiversità. Tuttavia, proprio questa ricchezza la rende particolarmente vulnerabile.

La penisola, crocevia di rotte commerciali internazionali, è anche un punto strategico per i traffici illegali di specie protette che alimentano un mercato globale molto redditizio.