Con l’arrivo della bella stagione aumentano le segnalazioni di animali selvatici feriti, disorientati o apparentemente abbandonati. Uccelli caduti dal nido, ricci investiti, caprioli immobili nell’erba alta, piccoli mammiferi trovati ai bordi delle strade: situazioni che suscitano il desiderio di intervenire subito.
Le richieste di aiuto rivolte alle associazioni animaliste e ai Centri di recupero per animali selvatici sono in costante crescita. Molti cittadini, però, non sanno come comportarsi né a chi rivolgersi quando trovano un animale in difficoltà. E il rischio è che, spinti dalla buona volontà, si intervenga nel modo sbagliato.
Eppure, spiegano gli esperti dei centri di recupero fauna selvatica e delle associazioni animaliste, non sempre raccogliere un animale è la scelta corretta. In molti casi un intervento impulsivo può addirittura compromettere la sopravvivenza dell’animale.
Per questo motivo è importante sapere come comportarsi e soprattutto a chi rivolgersi.
Il primo passo: osservare senza intervenire







