Il canto degli uccelli nei campi europei si fa sempre più raro. E anche le farfalle, simbolo della primavera e della salute degli ecosistemi, stanno scomparendo dai prati dell’Unione europea. I nuovi dati pubblicati da Eurostat in occasione della Giornata mondiale della biodiversità del 22 maggio raccontano un declino che non riguarda soltanto alcune specie animali, ma l’equilibrio stesso della natura.
I numeri del declino
Secondo le statistiche europee, nel 2024 la popolazione delle specie comuni di uccelli nell’Ue è diminuita del 15,1 per cento rispetto ai livelli del 2000. Ancora più grave la situazione degli uccelli delle aree agricole, cioè quelli che vivono tra campi, siepi e pascoli, crollati del 32,1 per cento.
Le farfalle delle praterie registrano dati persino peggiori: l’indice europeo che ne monitora 17 specie tipiche mostra una diminuzione del 36,5 per cento in poco più di vent’anni.
Gli unici segnali moderatamente positivi arrivano dagli uccelli che vivono negli ambienti forestali, le cui popolazioni mostrano una lenta ripresa a partire dal 2010.









