La fauna italiana è sempre più vulnerabile. A denunciarlo è il rapporto Biodiversità a rischio pubblicato da Legambiente in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita dalle Nazioni Unite nel 2000 per commemorare l’adozione ufficiale della Convenzione sulla Diversità biologica, avvenuta a Nairobi il 22 maggio 1992. Il tema scelto per il 2026, “Agire localmente per un impatto globale”, richiama la necessità di trasformare la salvaguardia della natura in un impegno quotidiano, condiviso da cittadini, istituzioni e comunità locali.
Ecosistemi sotto pressione
Secondo il report di Legambiente, gli ecosistemi italiani stanno subendo una pressione crescente che minaccia la sopravvivenza di numerosi animali selvatici.
L’Italia è uno dei Paesi europei con la maggiore ricchezza biologica, ma anche uno dei più esposti agli effetti della crisi climatica, dell’alterazione degli habitat naturali, del consumo di suolo e dell’inquinamento.
Foreste frammentate, zone umide prosciugate, coste cementificate e agricoltura intensiva stanno riducendo gli spazi vitali di molte specie animali. A questo si aggiungono incendi, siccità ed eventi meteorologici estremi che compromettono la capacità degli ecosistemi di rigenerarsi.









