Pubblicato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) il Rapporto Stato dell’Ambiente in Italia 2025: indicatori e analisi che fa anche il punto sullo stato della biodiversità nel nostro Paese.

Mentre in Italia si sono ridotte le emissioni di gas serra (-26,4% tra 1990 e 2023), cresce l’agricoltura biologica e aumenta il consumo di energia da fonti rinnovabili, biodiversità, consumo del suolo e clima risultano essere “sfide ancora aperte”.

L’Italia ricca di biodiversità, ma sotto pressione

L’Italia è uno scrigno di biodiversità grazie alla sua posizione geografica, alla varietà di ambienti naturali e a un’antica interazione tra uomo e paesaggio.

Il patrimonio naturale nazionale comprende oltre 58 mila specie animali, più di 4 mila specie di flora non vascolare e oltre 8.200 entità di flora vascolare, con una presenza significativa di specie endemiche. Numeri che collocano il nostro Paese tra i più ricchi di biodiversità in Europa. Ma questa straordinaria abbondanza è oggi sempre più minacciata.