La Lipu ha fotografato la relazione degli italiani con la natura. Le interviste, su diversi temi, sono state realizzate con metodologia Cawi (Computer assisted web interviews), tra il 23 aprile e il 21 maggio 2025 su un campione di 1200 soggetti maggiorenni e rappresentativo della popolazione reale di riferimento. Ne esce un ritratto luci e ombre, più luci che ombre, che rivela anzitutto come l’esigenza della tutela degli habitat e delle specie sia molto sentita, anche come priorità dell’agenda politica.

Il sondaggio commissionato all’Swg è stato presentato a Parma durante un focus sulle nuove Important Bird and Biodiversity Areas italiane, il nuovissimo rapporto della Lipu che ha individuato 240 luoghi cruciali per gli uccelli selvatici del nostro Paese e l’importanza che questi avranno per la nuova strategia sulla biodiversità.

Un plebiscito contro la riforma della caccia

Un quesito ha riguardato l’annunciato disegno di legge del Governo sulla liberalizzazione della caccia, di cui in questi giorni è circolata la bozza. La riforma comporterebbe un'estensione dei tempi di caccia, anche dopo il tramonto, un aumento delle specie cacciabili e delle aree dove sarà possibile svolgere l’attività venatoria, incluse le spiagge, e la possibilità di catturare i piccoli uccelli migratori. “Il 69% degli intervistati si è dichiarato contrario alla riforma ipotizzata, considerando che qualsiasi riforma della caccia dovrebbe avere come obiettivo la difesa della natura e degli animali. Un dato reso più eloquente dall’ancora bassa informazione intorno alla vicenda”, spiega la Lipu.