MONTE ARGENTARIOIl Consiglio di Stato respinge il ricorso sul progetto di un insediamento alberghiero, progettato oltre un decennio fa. Il Consiglio di Stato ha respinto definitivamente il ricorso della società privata contro il Comune di Monte Argentario. Al centro della disputa c’era il Regolamento Urbanistico del 2012, accusato alla società di non aver recepito le volumetrie aggiuntive previste da una delibera del 2000 per la zona tra la Strada del Sole e via Panoramica. I giudici hanno dato ragione all’ente, chiarendo che le precedenti previsioni edificatorie avevano carattere transitorio. Il Regolamento Urbanistico del 2012 consente lì l’attività ricettiva solo recuperando il patrimonio edilizio esistente e vieta nuovi volumi. Di conseguenza, il permesso di costruire rilasciato in passato è decaduto per mancato completamento dei lavori nei termini, e non risultava prorogabile per contrasto con la nuova disciplina urbanistica. La prospettiva cambia guardando al nuovo Piano operativo comunale adottato a novembre 2024, che per l’area prevede ora una potenziale nuova edificazione fino a 3.500 metri quadrati. La sentenza precisa che questa novità non salva il vecchio progetto: il Piano operativo non è ancora in vigore e richiede un piano attuativo e non più un intervento diretto come quello originario. Su questa nuova e discussa espansione, peraltro, la Regione Toscana ha formulato rilievi critici. Il Consiglio di Stato ha inoltre ribadito l’ampia discrezionalità del Comune nelle scelte urbanistiche, escludendo l’esistenza di un diritto edificatorio.