Via Cadiane, ancora un no al progetto messo a punto nel periodo del sindaco Muzzarelli. Residenti soddisfatti .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBuone notizie per i residenti di via Cadiane che, ormai da diversi anni anni, si battono contro il progetto di ampliamento dello stabilimento della Cooperativa Modenese Essiccazione Frutta – MonteRé. Dopo la sentenza favorevole ottenuta davanti al Tar Emilia-Romagna che a settembre aveva annullato il permesso di costruire rilevando carenze nell’istruttoria del Comune rispetto alla valutazione delle alternative localizzative, dell’impatto sulla viabilità e delle emissioni sonore, è arrivata un’ulteriore conferma da parte del Consiglio di Stato. I giudici hanno respinto in larga parte l’appello della Cooperativa Modenese Essiccazione Frutta, ribadendo che l’istruttoria svolta dal Comune di Modena fosse carente rispetto ad alternative localizzative e viabilità. Accolto invece il motivo sulle emissioni sonore.

A differenza del Tar, che in primo grado aveva compensato le spese legali, riconoscendo ai ricorrenti soltanto il rimborso del contributo unificato, il Consiglio di Stato ha condannato la Cooperativa anche al pagamento delle spese legali del giudizio d’appello. "Il Consiglio di Stato – spiega Sara Castellazzi, avvocato dei residenti – ha riformato la sentenza del Tar sul profilo dell’impatto acustico, ritenendo che l’istruttoria svolta dal Comune fosse completa e adeguatamente motivata. Il cuore della sentenza riguarda, invece, l’applicazione dell’articolo 53 della Legge Regionale 24 del 2017: i giudici hanno confermato che il procedimento presenta carenze istruttorie e motivazionali, disponendo che il Comune rieserciti il proprio potere amministrativo".