"Il no del consiglio non fa l’interesse della comunità che perderà un bene storico"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciContinua a fare discutere il caso del mulino di Canevara. Alle ’spiegazioni’ della maggioranza, in questo caso dei Civici Apuani, risponde il circolo della montagna di Rifondazione Comunista. "Quando si risponde pubblicamente occorrerebbe prima di tutto leggere gli atti – afferma Rc – . La consigliera del Polo, Bennati, con la sua mozione, chiedeva principalmente che il Comune interloquisse con la Provincia per arrivare a un accordo di convenzione sull’utilizzo pubblico del mulino di Canevara. Noi riteniamo sia sbagliato mettere all’asta beni pubblici, sottraendoli alla collettività. Mantenere la disponibilità pubblica del patrimonio immobiliare con progettualità sociali a favore di tutta la cittadinanza deve essere una priorità di chi ha a cuore il benessere collettivo. Sicuramente non sta a cuore di chi si adopera affinché i privati esproprino i beni comuni per fare profitti personali. La decisione del consiglio comunale sulla mozione non è stata certo a favore della collettività, ma nella direzione di favorire la privatizzazione dei beni collettivi. Parlare di scelte responsabili e di uso oculato delle risorse, quando è sotto gli occhi di tutti il degrado profondo in cui è caduta la nostra città con le strade comunali di montagna che stanno cadendo a pezzi, con la manutenzione ordinaria che manca nelle periferie da tempo, così come in centro, oppure con i rifiuti non raccolti che ’decorano’ le strade della città, per capire quanto le parole dei Civici Apuani raccontino una realtà che solo loro vedono".
Il caso del mulino di Canevara. Rc: "Ma quali spese oculate. Si fa solo il gioco dei privati"
"Il no del consiglio non fa l’interesse della comunità che perderà un bene storico"







