MONTE ARGENTARIOCala Galera, il Tar conferma il no alla sanatoria per cinque appartamenti. Respinti i tre ricorsi di Porto Argento srl contro il Comune di Monte Argentario, confermando i dinieghi alle domande di concessione edilizia in sanatoria per il cambio di destinazione d’uso di alcuni locali nell’area del porto di Cala Galera. Le tre sentenze riguardano interventi realizzati nel 1993 e oggetto di domande di sanatoria presentate nel 1995, su due cambi di destinazione d’uso da magazzini ad appartamenti e un locale commerciale-bar trasformato in tre appartamenti, per un totale di cinque unità abitative. La società, che aveva un diritto personale di godimento su beni e servizi comuni dell’approdo, aveva impugnato i rigetti del Comune del 2021 sulle richieste di sanatoria. La società sosteneva di avere titolo a presentarle in quanto socia di Marina Cala Galera Circolo Nautico spa, titolare della concessione demaniale marittima del porto. Il Tar ha però ritenuto legittimo il diniego del Comune. Nelle sentenze si legge che Marina Cala Galera è l’unica titolare della concessione demaniale marittima e che Porto Argento aveva presentato le domande "in qualità di azionista" della società concessionaria. Per il Tar, questa posizione non era sufficiente per la sanatoria. Il punto centrale delle decisioni è che gli interventi mancavano dell’autorizzazione preventiva di Marina Cala Galera. Secondo il Tribunale, la società concessionaria doveva chiedere direttamente la sanatoria o dare il consenso.
Appartmenti irregolari. Il Tar boccia la sanatoria
Respinti i 3 ricorsi di Porto Argento contro il Comune
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