HomeUmbriaCronacaTre giorni di festa per Santa Rita. Nel segno della pace e della speranzaCascia, il messaggio delle celebrazioni: "Solo il bene può sconfiggere il male". Il legame con il PapaIn migliaia, come tutti gli anni, hanno partecipato ieri a Cascia alle celebrazioni in onore di Santa Rita, quest’anno “dedicate“ alla paceRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Solo il bene può sconfiggere il male e Santa Rita trasformava sofferenza e dolore in amore e riconciliazione". È il messaggio universale lanciato ieri a Cascia dove migliaia di pellegrini provenienti da tutta Italia e dal mondo si sono ritrovati, ancora una volta, per celebrare la santa degli impossibili. Una festa segnata dal particolare momento storico nel segno della pace, del perdono e della riconciliazione. L’edizione 2026 è stata anche fortemente segnata dal richiamo al magistero di Papa Leone XIV e dalla necessità, più volte evocata durante le celebrazioni, di "costruire ponti e non muri" in un tempo segnato da guerre e divisioni.

Momento centrale della giornata, dopo il tradizionale corteo storico che ha attraversato la città partendo da Roccaporena, è stato il solenne Pontificale presieduto dal cardinale Stanislaw Dziwisz, storico segretario di San Giovanni Paolo II, che nella sua omelia ha indicato Santa Rita come esempio attuale per "un mondo attraversato da guerre, divisioni e violenze". Richiamando le parole di San Paolo, "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male", Dziwisz ha ricordato la capacità della santa di trasformare sofferenza e dolore in amore e riconciliazione. Il cardinale ha poi rivolto una preghiera per la pace in Ucraina e Medio Oriente e per il ministero di Papa Leone XIV.