HomeMagazineSanta Rita da Cascia: sposa, madre e monaca agostiniana, segno di perdono e speranzaVita e culto di Santa Rita da Cascia (†1457), religiosa agostiniana, patrona delle cause impossibili e della riconciliazione.Santa Rita da Cascia: sposa, madre e monaca agostiniana, segno di perdono e speranzaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciSanta Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, nacque a Roccaporena (Cascia) alla fine del XIV secolo e morì a Cascia il 22 maggio 1457. Sposa e madre, poi vedova e monaca agostiniana nel monastero di Santa Maria Maddalena, è venerata come patrona delle cause impossibili e modello di perdono e riconciliazione.

Giovanissima sposò Paolo Mancini, in un contesto segnato da tensioni civili e familiari. La tradizione storica la presenta come donna di pace, capace di disinnescare contrasti domestici con mitezza evangelica. Rimasta vedova a seguito dell’uccisione del marito, vide morire anche i due figli poco dopo; maturò allora il desiderio di consacrarsi interamente a Dio.

Ottenuta la pacificazione tra le parti in conflitto, fu accolta tra le Agostiniane di Cascia. Visse anni di preghiera, penitenza e carità, occupandosi delle sorelle e dei poveri. Secondo la tradizione agiografica, durante una meditazione sulla Passione di Cristo ricevette una ferita alla fronte, come da una spina della corona, segno di partecipazione al mistero della Croce.