San Gavino.23 maggio 2026 alle 00:12Espropriò una porzione di terreno senza corrispondere l’indennizzo
Il Comune di San Gavino occupava illegittimamente parte dei terreni di un cittadino, Pietro Canargiu, che ha ricorso al Tar, ma la sentenza gli ha dato “ragione a metà”. I giudici amministrativi hanno chiuso una vicenda iniziata 23 anni fa con la realizzazione della linea ferroviaria San Gavino-Decimomannu, ordinato al Comune di correggere alcune intestazioni catastali errate, condannandolo a risarcire il proprietario, limitatamente a una servitù e a una minima occupazione di suolo.
L’intesa mai attuata
La controversia nasce nel 2003, quando il Comune avviò il progetto ferroviario prevedendo l’esproprio di diversi terreni privati, tra questi 2.213 metri quadrati erano di proprietà di Canargiu, 1.613 sarebbero dovuti essere espropriati e 600 asserviti. Nel 2010, a lavori conclusi, tra il proprietario e la società Italferr che ha eseguito le opere venne sottoscritto un accordo per definire le aree interessate e le indennità. L’intesa, però, non solo non fu mai attuata, ma successivamente la società emise un decreto di esproprio che includeva ulteriori superfici rispetto a quelle concordate. Parte di queste aree venne trasferita al Comune senza indennizzo e utilizzata per la realizzazione di strade. Quel decreto fu poi annullato dallo stesso Tar a seguito di un precedente ricorso del proprietario. Il Comune, pertanto, risultava intestatario e occupante sulla base di un decreto di esproprio privo di validità giuridica.









