venerdì 22 maggio 20263' di letturaI 5 sub italiani sarebbero morti alle Maldive per "overconfidence". Tecnicamente, avrebbero sovrastimato le proprie capacità di affrontare una escursione così difficile e insidiosa come quella nelle grotte di Dekundu Kandu.Sulla tragedia si addensano sempre più sospetti riguardo all'impreparazione della comitiva: le bombole, le attrezzature, l'aver imboccato il corridoio sbagliato rivelatosi fatale. per Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri e la loro guida Gianluca Benedetti.Alimathà, alle Maldive il budello senza uscita: morte dei sub, l'ultima evidenzaLa sabbia è stata l’elemento decisivo, quasi maledetto, che ha ingannato i subacquei italiani nella grotta ...Sarà l'inchiesta aperta dalla procura di Roma a provare a unire i punti: elementi in più arriveranno dagli esiti delle autopsie dei cinque sub morti recuperati, in programma la prossima settimana; dall'analisi dell'attrezzatura che avevano nell'immersione (muta, bombole, telecamera go-pro, luci, computer, ecc) e dei telefonini, pc, chiavette, hard disk, che avevano lasciato sulla Duke of York.Maldive, una scoperta-choc: "Come è morto Gianluca Benedetti"Secondo Shafraz Naeem, sub maldiviano con trent’anni di esperienza nelle grotte marine dell’arcipelago, la p...Questi ultimi oggetti sono stati già riportati in Italia da uno dei colleghi della professoressa Montefalcone e sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Genova. Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist si sono immersi giovedì per il quarto e ultimo giorno. Sono entrati di nuovo nella grotta per raccogliere tutto il materiale lasciato nei giorni precedenti. Sono quindi stati sentiti dalle autorità maldiviane che stanno indagando. La loro testimonianza potrebbe anche essere acquisita dai magistrati romani. Difficile prevedere se alla fine emergeranno responsabilità.Da quanto emerso finora la tragedia sembrerebbe come detto determinata da una sottovalutazione dei rischi dell'escursione in quella che Laura Marroni, la ceo di Dan Europe, l'organizzazione che ha inviato il team di recupero, definisce parlando con l'Ansa "una grotta complessa e profonda, la cui penetrazione richiede esperienza e attrezzatura adeguata". Una grotta che verosimilmente non si poteva visitare in tutta la sua ampiezza, due ampie camere divise da uno stretto corridoio di 30 metri, con addosso bombole di 12 litri come quelle che avevano i 5 italiani. Nella seconda camera la grotta scende fino a 60 metri.Maldive, "il filo d'Arianna": sub italiani morti, un'ipotesi agghiaccianteUn dosso di sabbia, un cunicolo sbagliato e pochi minuti d’aria. È questa l’ipotesi che nelle ultime ..."A quelle profondità - spiega Marroni - si ha un'autonomia di 10-12 minuti con quel tipo di bombole". I cinque italiani, dopo la caverna esterna, quella collegata col mare, hanno imboccato il corridoio - largo tre metri, alto circa un metro e mezzo e lungo 30 - e sono entrati nella seconda camera. Qui probabilmente hanno tentato di tornare indietro per lo stesso corridoio il cui ingresso però, per un effetto ottico causato anche dalla sabbia presente, visto dall'ambiente più basso non sembra una via di uscita; ne hanno quindi imboccato un altro a sinistra. E' stata la scelta fatale: si trattava infatti di un cunicolo chiuso dal quale i 4 non sono più riusciti a tornare indietro (Benedetti, era stata trovata nel primo ambiente, forse era riuscito a trovare la via giusta ma troppo tardi). Lì, uno vicino all'altro, li ha trovati il team di subspeleologi della Dan. Che per tentare il recupero si erano muniti di equipaggiamenti ben più 'pesanti': dal 'rebreather', sistema che consente di stare sott'acqua oltre 5 ore, agli scooter subacquei, alla sagola, il filo d'Arianna da fissare sulle pareti della grotta e fondamentale per trovare la via d'uscita. Non è chiaro se la spedizione italiana lo avesse. I sub finlandesi hanno trovato sagole alle pareti ma potrebbero essere state fissate dai sub maldiviani che si sono immersi per recuperare i corpi prima di loro. Uno è morto a sua volta, a conferma di quanto fosse pericoloso quell'ambiente.
Maldive, l'effetto ottico che ha condannato a morte i 5 sub italiani | Libero Quotidiano.it
I 5 sub italiani sarebbero morti alle Maldive per "overconfidence". Tecnicamente, avrebbero sovrastimato le proprie capacità di affr...













