Redazione

22 maggio 2026 16:33

Il presidente di Sis, Michele Pivetti e l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Dagnino

Passi avanti per la realizzazione dell'interporto di Termini Imerese, gestito dalla Sis, Società degli interporti siciliani, e progettato per collegare porto, ferrovia e autostrade. L'infrastruttura permetterà, tra le altre cose, di razionalizzare i processi di raccolta e distribuzione delle merci. Sono già iniziati i picchettaggi delle porzioni di territorio per gli espropri necessari e, all’inizio della prossima settimana, partiranno anche i carotaggi per sondare con le trivelle la composizione e la qualità del terreno. È quanto emerge da un incontro istituzionale svoltosi stamattina fra il presidente di Sis, Michele Pivetti, e l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino. “Finalmente dopo anni blocco l’opera è ripartita - ha commentato il presidente di Sis Michele Pivetti -. Dopo i picchettaggi, ci avviamo verso i carotaggi e, quindi, all’inizio effettivo dei lavori per un’opera strategica che era ferma da tempo. La società, adesso, naviga in acque serene anche grazie al fatto che abbiamo recuperato i fondi per la realizzazione del sottopasso di Termini Imerese, già stanziati nel 2011. Abbiamo ricevuto la disponibilità dell’assessorato all’Economia della Regione a essere accanto alla Sis per lo sviluppo degli interporti sia di Catania che di Termini Imerese, ricevendo dall’assessore Dagnino, apprezzamento per quanto fatto fino ad ora, e ne siamo grati”. L’interporto di Termini Imerese, è un polo logistico intermodale strategico, inserito nel corridoio Ten-T (Trans-European Networks – Transport), progettato per collegare porto, ferrovia e autostrade. Secondo il piano trasporti della Regione, insieme con l’interporto di Catania, realizza la rete interportuale siciliana. Tra gli obiettivi dell’opera, la razionalizzazione dei processi di raccolta e distribuzione delle merci, con l'utilizzo di tecniche intermodali; la concentrazione degli investimenti per fornire una vasta gamma di servizi con elevati standard di qualità; la realizzazione di un’infrastruttura a servizio delle aree di produzione e di consumo della Sicilia occidentale; essere il primo passo per le successive operazioni di trasporto verso altre aree di scambio (hub and spoke), del Nord Europa e verso i porti del Mediterraneo.