A Brindisi i container di Msc. È la notizia emersa dalla conferenza stampa di ieri indetta per la presentazione dei lavori di ristrutturazione effettuati sul faro delle isole Pedagne, la cui destinazione d’uso è ancora da decidere. Nei prossimi giorni il presidente dell’Autorità portuale, Francesco Mastro, sarà a Ginevra per discutere con i vertici della compagnia. «Sto cercando di utilizzare gli spazi di questo porto, di cui Bari non dispone. Non si era mai pensato a Brindisi per questo tipo di traffico: voglio capire - ha detto Mastro - il vettore che cosa ne pensa. Stiamo preparando una relazione illustrativa per quelle che sono le possibilità attuali di Brindisi, perché ci si era dimenticati che a Brindisi abbiamo i fondali, le banchine, la rete ferroviaria e gli spazi. Ritengo che dopo averci ascoltato, probabilmente il traffico container potrà trovare in Brindisi un’altra operatività, un’altra zona prima non presa in considerazione».
La notizia, in verità, aleggiava da oltre un anno. A confermarlo è il sindaco Pino Marchionna: «Msc mi accennò di questa volontà di movimentare merci a Brindisi il giorno in cui ci fu la firma a Bari della concessione dei servizi crocieristici. Pertanto, non mi sorprende che il dialogo stia andando avanti e sono molto favorevole acché questo accada». Il capogruppo del Pd, Francesco Cannalire, è stato il primo a caldeggiare questo investimento. Già nel marzo 2025, quando si parlava solo di crociere, affermò che «è indispensabile individuare in tempi brevi un piano alternativo di utilizzo della banchina Enel: in questo quadro ben si inserisce l’interesse per Brindisi di Msc, leader mondiale nella movimentazione delle merci. Sarebbe opportuno verificare con i rappresentanti della compagnia la possibilità di investire a Brindisi in qualità di terminalisti, forti del loro know-how. Ciò, coinvolgendo le imprese portuali brindisine anche tramite un consorzio finalizzato alla gestione della banchina e delle attività di movimentazione delle merci».






