Noi proviamo a partire dai numeri da controllare, dalle promesse da mettere alla prova, dai fatti da leggere fino in fondo.Con due caffè al mese sostieni un lavoro che non si ferma allo scandalo del giorno, ma prova a dare contesto, profondità e strumenti per orientarsi meglio nella nostra città.

“L'auspicio dell'Ordine - aggiunge Amaro - è che la fase attuale sia rapidamente superata e che il Parco torni a essere una grande istituzione territoriale: motore di sviluppo sostenibile, di custodia del territorio"

Cinque dimissioni su nove al Comitato tecnico scientifico, pareri ambientali bloccati, l'Etna Marathon rinviata a settembre per la prima volta in vent'anni. Sul Parco dell'Etna è scoppiato un caso che ha investito la Regione Siciliana, gli organizzatori sportivi e il mondo politico. Ma per l'Ordine degli Architetti di Catania la questione vera è un'altra. “All'Ordine non interessano le beghe burocratiche né le contrapposizioni interne agli organismi tecnici - afferma il presidente Alessandro Amaro - ci interessa che il Parco dell'Etna torni a essere ciò per cui è nato: il cuore vivo dell'architettura, del progetto e del paesaggio etneo. Un grande presidio culturale, non un cantiere di paralisi». Il tema, per il presidente etneo, non è chi siede nei comitati: Vogliamo qualità delle decisioni che da quei comitati devono uscire - prosegue - e capacità del Parco di accompagnare con intelligenza le trasformazioni di un territorio che è patrimonio dell'umanità".