Palermo ha i suoi problemi, che vanno affrontati con serietà e senza sottovalutazioni, ma non può essere descritta come una città “difficile”. È questo il messaggio lanciato dal prefetto di Palermo, Massimo Mariani, intervenuto a margine dell’iniziativa “Palermo città della legalità”, organizzata al teatro Biondo in occasione delle manifestazioni per il 34esimo anniversario della strage di Capaci.

Rispondendo alle domande dei giornalisti sull’allarme sicurezza in città, alla luce degli ultimi fatti di violenza che hanno riacceso il dibattito pubblico, Mariani ha invitato a evitare letture semplicistiche, sottolineando al tempo stesso la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni, famiglie e cittadini.

«Palermo ha i suoi problemi che vanno affrontati ma non è una città difficile», ha dichiarato il prefetto, rivendicando la presenza di una comunità che vuole reagire e costruire percorsi positivi, soprattutto per le nuove generazioni. Un concetto ribadito anche parlando del ruolo dei giovani: «Giornate come questa dimostrano che la città vuole valorizzare i suoi giovani, che però devono imparare a diventare protagonisti dello stare insieme».

Parole che arrivano in un momento delicato, dopo i recenti episodi di violenza che hanno alimentato preoccupazione tra i cittadini e richieste di maggiore controllo del territorio. Su questo fronte, il prefetto ha assicurato che il lavoro delle istituzioni è già in corso e punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e vigilanza.