Redazione PalermoToday

22 maggio 2026 16:16

Al Teatro Biondo si è chiuso il progetto "Palermo città della legalità", iniziativa promossa dal Comune e curata dall'assessorato ai Beni confiscati e alla Legalità guidato da Brigida Alaimo. La manifestazione conclusiva, svoltasi nella mattinata di giovedì 22 maggio e moderata da Roberto Gueli, vicedirettore nazionale Tgr Rai, ha coinvolto 18 istituti scolastici cittadini e ha assunto un valore simbolico particolare: si è tenuta il giorno prima del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci.Studenti protagonisti, istituzioni in plateaAd aprire i lavori è stato il coro dei bambini della legalità, protagonisti del progetto "Accordiamoci con la giustizia", rete capeggiata dall'istituto Giuseppe Scelsa insieme al Regina Margherita, al De Cosmi, al Basile e al Marconi Garzilli. Il coro ha eseguito l'inno nazionale e l'inno a Giovanni Falcone. Dopo la proiezione di un video introduttivo, al tavolo dei saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco Roberto Lagalla, l'assessore Brigida Alaimo e il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo. Ha portato il suo contributo anche la giornalista Stefania Petyx, che ha parlato del proprio modo di vivere la legalità attraverso la professione.Numerose le autorità nazionali e regionali presenti: Chiara Colosimo, presidente della commissione nazionale antimafia; Antonello Cracolici, presidente della commissione regionale antimafia; la sottosegretaria all'Istruzione Paola Frassinetti; Carolina Varchi, segretario dell'ufficio di presidenza della Camera; Raoul Russo, componente della commissione parlamentare antimafia; Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati. Ha inviato un videomessaggio il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro.I vincitori del concorsoIl momento centrale è stata la cerimonia di premiazione del concorso "Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile", valutato da una commissione composta da Ivan Scinardo, direttore del centro sperimentale di cinematografia della Sicilia, dalla giornalista Filippa Dolce, da Marcello Orlando Canzio, founder e ceo dell'agenzia Feedback, dal professor Salvatore Nicosia, presidente dell'Istituto Gramsci, e dal professor Giovanni Zuccarello dell'accademia di Belle Arti.Nella categoria video multimediale, il primo premio è andato all'istituto magistrale Regina Margherita per "Non credo in Dio ma…", realizzato dagli alunni Domenico Lo Vecchio, Roberto Raccuglia e Giovanni Randazzo sotto la guida della dirigente Margherita Maniscalco. Secondi l'Ics De Amicis-Da Vinci con "Questa terra sarà bellissima", terzi il liceo artistico V. Ragusa O. Kiyohara con "Palermo fa il primo passo".Per la campagna social ha vinto l'Ics De Amicis-Da Vinci con "Non fare finta di niente. Vedi, senti, parla. Agisci!", seguito dal Regina Margherita con "Street Priest" e dall'Ics Margherita Hack con "Le sfingi di Palermo". Nella sezione elaborato scritto, primo posto al liceo classico Vittorio Emanuele II con "Il colore del cielo nel buio di una cella" dell'alunna Diletta Maria Pino; secondo l'Ics Giuseppe Scelsa con "Attimi di shock: morta a Roma Rita Atria", terzo l'istituto Ernesto Ascione con "Palermo città della legalità". Premiati anche il questore Vito Calvino e il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, Aniello Schettino.Le parole del sindaco e dell'assessore"Affermare la legalità attraverso i giovani significa, innanzitutto, spiegare loro che essa non rappresenta un concetto astratto. Sebbene sia certamente un valore, la legalità si declina in modo assolutamente concreto: consiste nel fare ogni giorno, e fino in fondo, il proprio dovere, agendo costantemente nel rispetto degli altri e nel perseguimento dell'interesse pubblico. È proprio questo l'essenziale affinché ogni cittadino possa dare prova tangibile di legalità: restare lontano da comportamenti che non siano soltanto penalmente rilevanti, ma soprattutto eticamente e umanamente censurabili. Questa è la 'pillola' di legalità, il messaggio fondamentale che abbiamo il dovere di trasferire alle giovani generazioni", ha detto il sindaco Lagalla.L'assessore Alaimo ha espresso soddisfazione per l'esito del percorso: “Siamo assolutamente soddisfatti perché questo progetto ha visto protagonisti i ragazzi attraverso modalità comunicative vicine al loro linguaggio; sono state le istituzioni ad andare incontro ai giovani per esprimere un concetto di legalità a 360°. Avere concluso il progetto 'Palermo città della legalità' a ridosso del 23 maggio attribuisce un significato profondo a tutto il percorso. Il sacrificio dei nostri eroi, che Palermo non potrà mai dimenticare, è la forza che ci sprona a restare vigili contro la criminalità e a trasmettere ai giovani il valore della cittadinanza attiva”. L'intero progetto è stato coordinato dalla VM agency group di Vincenzo Montanelli.