Le responsabili delle associazioni Albero della Vita e Handala, Serena Fleres e Lara Salomone, hanno incontrato nel pomeriggio il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, dopo il ritrovamento di due fori nel vetro di una finestra della sede condivisa di via Rocky Marciano 15, allo Zen.Durante il confronto le due hanno escluso, allo stato, elementi certi per parlare di intimidazione. Hanno spiegato di «non avere certezza circa il momento in cui l’evento si è verificato, né sull’eventuale movente». La sede ospita ogni giorno attività rivolte soprattutto a donne e ragazzi dai 6 ai 13 anni ed è conosciuta nel quartiere per il lavoro sociale portato avanti dalle due associazioni.Il prefetto ha espresso solidarietà a Fleres e Salomone e il «più sincero apprezzamento» per le attività svolte allo Zen, sottolineando anche la «serietà e la lucidità» mostrate nella valutazione dell’episodio.Nel corso dell’incontro è stata condivisa la necessità di proseguire i controlli nel quartiere, già rafforzati nelle ultime settimane, ma anche di affiancare alla presenza dello Stato un impegno comune con le altre associazioni della zona. L’obiettivo è continuare a sensibilizzare gli abitanti e proporre ai più giovani modelli diversi da quelli della violenza.Dopo il ritrovamento dei fori nel vetro sono state comunque disposte «specifiche misure di vigilanza» a tutela della sede e degli operatori.