A marzo il via all'ispezione. La presidente del tribunale scrive al Csm. E l'Associazione nazionale dei magistrati insorge
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“Esprimiamo la nostra preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila. Desta perplessità, in particolare, che l’attività ispettiva si sia estesa, secondo quanto emerge, anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale”. A dirlo è la Giunta esecutiva centrale dell’Anm, "Si tratta di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l’indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza. Siamo al fianco dei colleghi del Tribunale per i minorenni di L’Aquila chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato, e auspichiamo un tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione”, conclude la Giunta.In queste ore la presidnete del tribunale abruzzese (ed ex deputata di Pci e Pds), Nicoletta Orlandi, ha scritto al Csm lamentando la volontà da parte del ministero di “monitorare l’andamento del procedimento e il contenuto dei successivi provvedimenti”, nonché “acquisire atti istruttori“, come la perizia sulla coppia anglo-australiana feticcio. A marzo il ministero aveva mandato gli ispettori a L'Aquila proprio per verificare che sul caso dei bimbi strappati ai genitori a Palmoli (Chieti) fossero state rispettate le regole.










