L'associazione nazionale dei magistrati esprime "preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l'ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila". "Desta perplessità, in particolare, che l'attività ispettiva si sia estesa anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale", si legge nella nota

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Un nuovo tassello si aggiunge alla complessa vicenda della famiglia nel bosco. La Giunta esecutiva centrale dell'Anm, in una nota, esprime infatti "preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l'ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila". "Desta perplessità, in particolare, che l'attività ispettiva si sia estesa, secondo quanto emerge, anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale" si legge ancora nella nota.

Anm invoca un chiarimento dal Csm

Nella nota i vertici del sindacato delle toghe sottolineano che "si tratta di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l'indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza". La giunta auspica "un tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione".