L’Aquila, 18 maggio 2026 – È scontro istituzionale sulla vicenda dell’ormai nota ‘famiglia del bosco’. Nicoletta Orlandi, presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, ha scritto al Consiglio superiore della magistratura sollevando dubbi sulla legittimità delle ispezioni del ministero della Giustizia, a cui la corte viene sottoposta per la gestione del caso dei coniugi Trevallion. Contemporaneamente l’Anm denuncia “preoccupazione”, per le “modalità” adottate dagli ispettori. Matteo Salvini all’attacco: “Vergognatevi”.

Il Tribunale scrive al Csm

Secondo quanto scrive Orlandi al Csm, i tecnici incaricati dal ministero della Giustizia intendono monitorare il procedimento giudiziario che riguarda la famiglia di Palmoli, entrando nel merito del contenuto dei successivi provvedimenti dei magistrati sulla vicenda, e riservandosi di richiedere l’acquisizione di atti istruttori. Nella lettera inviata al Consiglio, la presidente si chiede se una simile attività ispettiva non sia eccessivamente invasiva e potenzialmente dannosa ai fini dell'autonomia e dell'indipendenza dei giudici.

Interviene il sindacato dei magistrati

La mossa del Tribunale è sostenuta da una nota dell’Anm: “Desta perplessità, in particolare, che l’ispezione si sia estesa anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale”, spiega il sindacato dei magistrati. Si tratta – scrive la giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati – “di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l'indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza”. L’Anm magistrati si dice “al fianco dei colleghi del tribunale per i minorenni di L'Aquila chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato”, e auspica il “tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione”.