Maserati e l’impianto di Cassino sono i due grandi problemi di Stellantis in Italia. Tuttavia, l’amministratore delegato Antonio Filosa non poteva essere più chiaro durante la presentazione di FaSTLAne 2030: il Tridente e l’impianto laziale hanno “un futuro”. Tuttavia, per maggiori dettagli, quantomeno rispetto alle indicazioni del piano strategico, bisognerà aspettare ancora diversi mesi.
“Parleremo a Modena a dicembre della strategia complessiva del marchio, della creazione di valore, dei clienti che Maserati vuole servire e di cosa faremo sullo stabilimento. Stiamo lavorando duramente per essere pronti a dicembre su Maserati e, di conseguenza, su Cassino”, ha spiegato il manager. “Cassino ha un futuro e si vedrà con il piano Maserati”.
Tra l’altro, il piano del Tridente avrà conseguenze anche sull’Alfa Romeo. Del resto, una delle slide di presentazione di FaSTLAne 2030 è dedicata al futuro del Biscione e a due novità di prodotto: oltre alla C-SUV da produrre in Italia, viene menzionato un “nuovo progetto” di Bottegafuoriserie, l’hub creativo e ingegneristico ospitato nella sede modenese della Maserati e dedicato a entrambi i brand. E per Filosa “Cassino è un elemento di successo industriale per i due marchi”.












