Maserati rimane un marchio sotto continua attenzione, tra chi spera in un rilancio e chi guarda con interesse a un possibile cambio di proprietà. Tracciare oggi un quadro sul futuro del Tridente è difficile, ma basta attendere il 21 maggio, quando l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa presenterà il piano industriale del gruppo e chiarirà le strategie per ridare slancio a un marchio tanto glorioso quanto in sofferenza.

Una cosa è certa: nel piano qualcosa emergerà. Al direttore operativo Santo Ficili (foto sotto) abbiamo chiesto pochi mesi fa (numero di dicembre 2025) se sono in vista novità di prodotto. La risposta è stata inequivocabile: “Assolutamente sì, ma per parlarne dobbiamo aspettare le decisioni di Filosa. Abbiamo un piano prodotto, sarà lui ad annunciare gli sviluppi”.

Quali? Magari un ritorno nei segmenti E ed F, con le eredi della Levante e della Quattroporte. Intanto qualcosa di concreto si sta muovendo, con il restyling già in fase avanzata delle nuove GranCabrio, GranTurismo e Grecale.

Maserati in crisi - numeri, conti e cause

I numeri sono inequivocabili. La Maserati è in difficoltà anche per alcune scelte poco felici della precedente dirigenza Stellantis, tra cui la riduzione dell’offerta e la focalizzazione sull’elettrico. Nell’alto di gamma, però, le elettriche sono ancora poco digerite dai consumatori e hanno prodotto una frenata con conseguenze economiche rilevanti.