Il 21 maggio sarà presentato l’aggiornamento del piano strategico da qui al 2030 di Stellantis. È molto atteso dai fornitori automotive italiani perché il loro futuro industriale dipende anche dagli investimenti che l’azienda deciderà di fare in Italia.

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Dimezzati in due anni i volumi produttivi

In un articolo precedente sono state evidenziate le strategie di diversificazione produttiva dei fornitori italiani, ora ci concentriamo sulla loro relazione con Stellantis.

Secondo il rapporto Fim Cisl, la produzione complessiva del gruppo è passata da 751.384 unità nel 2023 a 475.090 nel 2024 (-36,8 per cento) e a 379.706 nel 2025 (-20 per cento), di cui 213.706 autovetture e 166mila veicoli commerciali. Il dato evidenzia, in meno di due anni, un dimezzamento dei volumi produttivi, con livelli significativamente inferiori sia all’obiettivo di un milione di unità indicato nei tavoli ministeriali, sia ai valori registrati nei periodi di maggiore capacità produttiva. In tale contesto, Stellantis prevede un possibile recupero dei volumi nel corso dell’anno, anche in relazione al lancio della 500 ibrida presso lo stabilimento di Mirafiori, senza toccare, tuttavia, i livelli di inizio secolo.