Il primo modello, sviluppato interamente in casa, di una delle aziende tecnologiche più aggressive del panorama asiaticoIl primo modello, sviluppato interamente in casa, di una delle aziende tecnologiche più aggressive del panorama asiaticoChe il settore dei robotaxi sia destinato a diventare uno dei campi di battaglia più importanti tra i player della mobilità autonoma non è certo una novità. Interessante è però osservare quanto e come questa categoria stia attirando sempre più non solo startup nate appositamente per sviluppare servizi driverless, ma anche gli stessi costruttori automobilistici tradizionali.Oltre a colossi come Tesla, Waymo e Baidu, ad allargare il fronte arriva infatti ora anche XPeng. Il marchio cinese, quotato sia al NYSE sia alla Borsa di Hong Kong, ha annunciato l’avvio ufficiale della produzione in serie del suo primo Robotaxi sviluppato interamente in-house, segnando un passaggio importante nell’evoluzione della mobilità autonoma.La piattaforma GXFondata nel 2014 e considerata oggi una delle aziende tecnologiche più “aggressive” del panorama automotive cinese, XPeng ha da sempre puntato fortemente sull’integrazione verticale di software, intelligenza artificiale e hardware. Non solo auto elettriche, dunque, ma un vero ecosistema tecnologico che comprende Adas sviluppati internamente, architetture digitali, chip AI e persino progetti legati alla cosiddetta “Physical AI”, tra cui robot umanoidi e auto volanti.Il nuovo Robotaxi si basa sulla piattaforma GX ed è stato progettato per soddisfare gli standard di guida autonoma di livello L4. Sotto la carrozzeria nasconde un “cervello” comandato da quattro chip AI Turing sviluppati direttamente dall’azienda, con una potenza di calcolo effettiva di 3.000 TOPS, valore che posiziona il modello ai vertici del settore.La gestione della guidaUno degli elementi più interessanti riguarda però la gestione della guida. A differenza di molti concorrenti, il costruttore cinese ha infatti scelto una soluzione “pure vision” (basata quindi su telecamere e AI), senza LiDAR né mappe HD, affidando il processo decisionale al modello end-to-end VLA 2.0. A comandare il tutto c’è un sistema estremamente veloce, in grado di adattarsi a contesti urbani differenti senza necessità di infrastrutture dedicate. Una strategia che richiama molto da vicino l’approccio perseguito da Tesla.In strada dal prossimo autunnoGrande attenzione è stata riservata poi al comfort dei passeggeri, aspetto fondamentale per un veicolo orientato a servizi di mobilità premium senza conducente. L’abitacolo offre un salotto tecnologico e rilassante, con vetri oscurati, sedili ad alta ergonomia e schermi dedicati all’intrattenimento posteriore. I passeggeri possono inoltre interagire con diverse funzioni del veicolo attraverso un assistente vocale integrato, trasformando così il viaggio in un’esperienza digitale su quattro ruote personalizzata.XPeng punta ad avviare i primi servizi pilota nella seconda metà del 2026, con l’obiettivo di arrivare entro il 2027 a una piena operatività senza supervisore umano a bordo. Per farlo potrà contare su una struttura industriale già consolidata, capace di produrre in grandi volumi nei suoi stabilimenti di Guangzhou e Zhaoqing.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp