XPeng ha segnato un punto di svolta fondamentale nell’industria automobilistica cinese, diventando il primo costruttore ad aver ufficialmente avviato l’assemblaggio in serie di un robotaxi. L’operazione, localizzata negli stabilimenti di Guangzhou, vede come protagonista un modello derivato direttamente dall’ammiraglia GX, appositamente progettato per operare con un sistema di guida autonoma di Livello 4. Questa iniziativa non rappresenta solo un traguardo tecnologico isolato, ma segna l’inizio di una nuova era per la mobilità urbana automatizzata, portando su larga scala soluzioni che fino a poco tempo fa erano confinate alla fase di test.
Una scelta tecnologica radicale
A differenza della maggior parte dei concorrenti che si affidano ai costosi sensori LiDAR per la mappatura dell’ambiente circostante, XPeng ha scelto una strada differente e coraggiosa per la sua piattaforma di guida. La tecnologia implementata sul robotaxi GX rinuncia infatti a questi dispositivi laser per affidarsi esclusivamente a una rete di telecamere standard, interconnesse con un sistema di intelligenza artificiale di ultima generazione denominato VLA 2.0. Questa architettura permette al veicolo di percepire l’ambiente e reagire con una rapidità estrema, garantendo tempi di risposta inferiori agli 80 millisecondi.











