Oggi è la Giornata mondiale della Biodiversità, proclamata dalle Nazioni Unite nel 2010 allo scopo di aumentare la comprensione e la consapevolezza delle problematiche legate agli ecosistemi naturali. E tutti sono chiamati a fare la loro parte, istituzioni, imprese, cittadini

“Agire a livello locale per un impatto globale”. È questo lo slogan proposto quest’anno dal Segretariato della Convenzione sulla Diversità Biologica per la Giornata mondiale della Biodiversità, proclamata dalle Nazioni Unite nel 2010 allo scopo di aumentare la comprensione e la consapevolezza delle problematiche legate agli ecosistemi naturali.

Un invito a tutti ad agire nel proprio ambiente per arrestare o invertire la perdita di biodiversità. La volontà da parte delle organizzazioni sovranazionali di tutelate la vita del Pianeta viene da lontano, da quell’anno, il 1992, quando, dopo la pubblicazione del Rapporto Bruntland, “Our Common Future”, si tenne a Rio de Janeiro, in Brasile, il primo “Summit della Terra”, organizzato dall’Onu, dove i 178 Paesi che vi parteciparono sottoscrissero, oltre alla Convenzione sui Cambiamenti Climatici, anche quella sulla Biodiversità.

La biodiversità, conviene ricordarlo, è la grande varietà di tutti gli organismi viventi presenti sulla Terra. Essa è fondamentale per garantire l’equilibrio del pianeta e fornire risorse essenziali come acqua, cibo e aria. Tutti queste specie rappresentano un patrimonio inestimabile perché creano un equilibrio fondamentale non solo per la Terra, ma anche per la nostra stessa esistenza. La biodiversità serve a mantenere il nostro pianeta sano e forte: più la natura è ricca di specie diverse, più è capace di superare le sfide che stiamo affrontando, come, ad esempio, il cambiamento climatico.