HomeBolognaCronacaSlow Wine, non solo vino. Zuppi: "Serve liberarsi da spreco e consumismo"Il cardinale a confronto con Petrini, fondatore di Slow Food, in Fiera "Superare la logica del profitto, guardando alla sostenibilità e ai lavoratori".Carlo Petrini (secondo da sinistra) e Matteo Zuppi (penultimo da sinistra)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl vino non è solo ciò che brilla nel calice, ma tutto ciò che vive e lavora fuori dal bicchiere. La ‘Slow Wine Fair’ di BolognaFiere, la kermesse internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, ha spostato i riflettori dalla qualità del prodotto all’impatto sociale che aziende e vignaioli esercitano. A confrontarsi il cardinale Matteo Zuppi e Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, in un incontro moderato da Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine, e Mario Marazzitti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio. "Non è più possibile concentrare la qualità del vino solo dal punto di vista organolettico", ha affermato Petrini: "Se non si inserisce nel sistema produttivo una componente di responsabilità sociale, questo sistema è destinato a scomparire". Il fondatore di Slow Food ha richiamato la transizione ecologica come passaggio storico non rinviabile: "Abbiamo vissuto tre secoli convinti che le risorse fossero infinite. Oggi la loro finitezza è tangibile. Se non cambiamo metodo e abitudini, rischiamo di non avere futuro".