Airbus apre all’ipotesi di due diversi caccia per superare lo stallo con la francese Dassault Aviation sul programma Fcas (Future Combat Air System), il progetto di Francia, Germania e Spagna per il sistema di combattimento aereo di sesta generazione.
Airbus torna ad aprire all’ipotesi di una soluzione con due diversi caccia per il Future Combat Air System (Fcas), il progetto franco-tedesco-spagnolo per il sistema aereo da combattimento di sesta generazione.
Intervenendo all’Airbus Defence Summit, Mike Schoellhorn, responsabile di Airbus Defence and Space, la divisione Difesa del colosso aerospaziale europeo, ha dichiarato di restare aperto a una soluzione con due caccia distinti all’interno del Fcas, ricordando che il progetto era stato concepito in un contesto geopolitico diverso da quello attuale.
Lanciato nel 2017, il programma Fcas – dal valore stimato di oltre 100 miliardi di euro – è progettato per sostituire il Rafale francese e gli Eurofighter tedeschi e spagnoli a partire dal 2040. Tuttavia, negli ultimi tempi il Fcas è stato oggetto di una lunga disputa tra le aziende coinvolte: la francese Dassault e la divisione difesa della franco-tedesca Airbus con sede in Germania.
Nel corso dell’evento, anche il numero uno di Airbus Guillaume Faury ha ribadito che il progetto Fcas non può essere ridotto al solo sviluppo del nuovo caccia.











