"Due velivoli per un Fcas europeo comune", è la proposta pubblicata oggi dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt a firma del sindacato Ig-Metall e della Confederazione dell'industria aerea e spaziale.

La proposta è dunque quella di prendere atto che la cooperazione franco-tedesca per lo sviluppo di un solo aereo è ormai arrivata al capolinea, anche perché da parte francese, precisamente da parte di Dassault, non è stata avanzata una "pretesa di leadership tra partner con pari diritti, ma piuttosto un invito a rinunciare alla nostra identità industriale.

Spiacenti, ma questo è inaccettabile". La fine del progetto può avere ripercussioni rilevanti: "non solo si indebolirà la nostra sicurezza, ma anche la nostra coesione europea, la nostra capacità innovativa e, non da ultimo, i posti di lavoro ben retribuiti nell'industria". Da qui l'idea di una soluzione di sviluppare due diversi aerei, pur condividendo i progressi tecnologici in tutti i vari livelli intermedi: "guida senza pilota, sensori, connettività, propulsione, armamenti". Questo approccio "consente priorità nazionali diverse e riduce le perdite dovute all'attrito, poiché la cooperazione avviene laddove è economicamente e tecnologicamente sensata". Da qui anche la conclusione: "grazie alla solida dotazione del bilancio federale, siamo in grado di investire con sicurezza e di intraprendere percorsi coraggiosi in materia di politica industriale: non ci limitiamo più ad aderire a progetti multinazionali, ma definiamo un nostro programma e cerchiamo poi partner che desiderino partecipare". L'articolo è firmato per la Ig-Metall dal segretario aggiunto Juergen Kerner e dalla presidente della Confederazione dell'industria aerea e spaziale Marie-Christine von Hahn.