L'esperimento di Unobravo svela l'ampiezza dello stress da cellulare: ecco cosa dicono i dati
I giovani della Gen Z ricevono in media fino a 140 notifiche al giorno, pari a circa una ogni 10 minuti. L’80% degli utenti dichiara di sentirsi sopraffatto dalle notifiche del telefono. Ne consegue un bombardamento costante di stimoli digitali che alimenta una percezione di urgenza permanente e una frammentazione dell’attenzione lungo l’intero arco della giornata. È quanto emerge da un esperimento condotto da Unobravo sulla base di rilevazioni reali della funzione Screen Time degli iPhone, monitorate nell’arco di quattro settimane. Tra tutte le fasce d’età analizzate, la Gen Z risulta la più esposta.
Dalla Gen Z ai Boomer: il divario generazionale delle notifiche
Il fenomeno, però, non riguarda solo ed esclusivamente i più giovani. In termini complessivi, gli utenti ricevono circa 126 notifiche al giorno. Ma anche qui emergono differenze significative tra le generazioni. La Gen Z guida la classifica con 140 notifiche quotidiane, un valore superiore del 137% rispetto alla Generazione X. I Millennials si collocano subito dietro, con una media di 124 notifiche al giorno, ovvero una ogni 12 minuti. Più distanziate le generazioni più mature. La Gen X si ferma a 59 notifiche quotidiane (una ogni 24 minuti), mentre i Baby Boomers registrano 22 notifiche al giorno, cioè una ogni 65 minuti circa.









