In Grecia le foche monache cambiano abitudini e si nascondono in grotte sottomarine piene d’aria per sfuggire al turismo di massa e al disturbo umano crescente che provoca loro stress continuo

@Joan Gonzalvo/Oryx

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Dalle spiagge aperte alle “bubble cave” nascosteI dati dello studio e un rifugio usato quasi ogni giornoIl turismo come pressione invisibile sulla specieUn segnale anche per l’ItaliaStiamo rendendo i loro habitat non più sicuri

Le abitudini della foca monaca mediterranea stanno cambiando in modo profondo e non in positivo, anzi. In Grecia, dove la presenza turistica sulle coste è sempre più intensa, questi animali stanno infatti abbandonando le tradizionali spiagge e gli scogli esposti per rifugiarsi in ambienti sempre più nascosti. Secondo uno studio pubblicato su Oryx, le foche stanno utilizzando con crescente frequenza le cosiddette grotte sommerse piene d’aria, ambienti difficili da raggiungere e protetti dalla luce diretta e dal contatto umano. Una strategia di sopravvivenza che racconta quanto l’impatto dell’uomo stia modificando il comportamento della fauna marina.