Una foca monaca (Monachus monachus) fotografata in Grecia
Per sfuggire ai troppi esseri umani, la foca monaca sta cambiando abitudini. In alcune aree della Grecia, questi mammiferi marini si rifugiano sempre più spesso in grotte sottomarine piene d'aria, luoghi difficili da raggiungere e ben nascosti sotto il livello del mare. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Oryx, dove i ricercatori hanno osservato e analizzato il comportamento delle foche nell'arcipelago ionico greco.
La protagonista di questo studio è la foca monaca mediterranea (Monachus monachus), una delle specie più minacciate al mondo. Un tempo questi pinnipedi riposavano abitualmente si scogli e spiagge libere, dove si sdraiavano al sole per asciugare la pelliccia e riposare. Oggi, però, la crescente presenza umana lungo le coste sta modificando profondamente le loro abitudini. Nell'isolotto disabitato di Formicula, in Grecia, il turismo estivo richiama ogni anno numerosi visitatori attratti dalle acque limpide e dalla ricca biodiversità marina. Tra le attrazioni più ricercate ci sono proprio le foche monache, che spesso vengono avvicinate dai turisti o disturbate nei pressi delle grotte dove riposano e allevano i piccoli.














