Economia 27 aprile 2026 Rispetto al 2024 c’è stato un lieve aumento, ma l’Italia rimane uno dei Paesi in cui i redditi sono cresciuti meno AFP Lorenzo Ruffino si occupa di analisi di dati e ha una newsletter su Substack, in cui spiega fenomeni dell’attualità, partendo sempre dai dati e limitando le opinioni: ci si iscrive qui.

Il 23 aprile il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato i dati sulle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2025 e relative ai guadagni del 2024. Sono i numeri più aggiornati per capire quanto gli italiani dichiarano al fisco, chi sostiene davvero il peso dell’IRPEF e come si distribuiscono i redditi tra categorie di lavoratori, genere, fasce d’età e territorio [1].

I 42,8 milioni di contribuenti hanno dichiarato in media 24.890 euro lordi, circa 940 euro in più rispetto all’anno prima. In termini nominali, cioè senza tener conto dell’inflazione, l’aumento è stato del 3,9 per cento. In termini reali, depurando dal rialzo dei prezzi, dello 0,8 per cento registrato nel 2024, il reddito medio è cresciuto del 3,1 per cento. È un risultato sensibilmente migliore di quello dell’anno precedente, quando l’inflazione altissima del 2023 aveva azzerato l’aumento nominale e fatto scendere i redditi reali dello 0,4 per cento. Prima di entrare nel dettaglio, va chiarito di che cosa stiamo parlando. Il dato a cui ci si riferisce è il reddito imponibile lordo, cioè quello su cui si calcolano le imposte da pagare, e non la retribuzione annua lorda (RAL) negoziata con il datore di lavoro. La RAL include anche i contributi sociali versati all’INPS, mentre il reddito imponibile li esclude. Per dare un’idea, un reddito imponibile lordo di 24.890 euro corrisponde a una RAL di circa 27.400 euro, che su 13 mensilità equivale a un reddito netto di circa 1.660 euro al mese e costa all’azienda circa 36.800 euro l’anno.Vent’anni di redditi fermi Il dato sull’anno appena passato va letto dentro una cornice più lunga. Ricalcolando i dati del passato per tenere conto dell’inflazione, nel 2001 il reddito medio dichiarato era pari a 23.310 euro, mentre oggi vale 24.890 euro. In 23 anni la crescita reale è stata del 6,8 per cento, una delle più basse tra i grandi Paesi europei. Nello stesso periodo Germania, Francia e Spagna hanno fatto molto di più, mentre l’Italia ha vissuto due decenni in cui i redditi reali sono rimasti sostanzialmente fermi.