"Non ci piace che le ombre del campanilismo si proiettino lungo tutto il dibattito sull’Alta Velocità in Romagna. È una visione miope, che purtroppo torna in maniera ciclica ad offuscare lo sguardo della politica". Lo sostiene Legacoop Romagna, presieduta da Paolo Lucchi (nella foto). Per le cooperative associate a Legacoop Romagna "la priorità deve essere quella di rispondere al più ampio numero possibile di bisogni e interessi collettivi, ottimizzando la rete di collegamenti già esistenti. Dopo anni di virtuosi risultati in chiave romagnola (sanità, acqua, mobilità, cultura), il confronto su un tema strategico come l’Alta Velocità, non può non tenerne conto".
"E ci preoccupa – prosegue Legacoop Romagna - che stia accadendo il contrario, ovvero che il dibattito non sia partito dalle nostre amministrazioni e sia stato affrontato in maniera divisiva. Ritorniamo a fare nostre le dichiarazioni che i sindaci della Romagna hanno rilasciato insieme, negli anni scorsi relative alla volontà di lavorare senza barriere di campanilismo, per il bene di tutto il territorio, convinti che la competitività economica debba vedere un’assoluta unità d’intenti. Chiediamo ai sindaci dei Comuni capoluogo (Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini), di mobilitarsi per aprire sull’Alta velocità una discussione in un tavolo che coinvolga gli attori economici e sociali interessati".








