"L’Alta Velocità in Romagna non può diventare una battaglia di campanili". Alessandro Barattoni interviene nel dibattito sulla futura stazione ‘Medio Romagna’, dopo le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami a favore dell’ipotesi Forlì. Per il sindaco di Ravenna la priorità non è stabilire quale città ‘vince’, ma costruire una scelta condivisa da tutta la Romagna. "Serve una fermata dell’Alta Velocità e deve essere una sola", spiega Barattoni. Il sindaco chiarisce subito che Ravenna non rivendica la sede della stazione, ma pretende di partecipare alla decisione perché ogni ipotesi produce effetti diversi sul territorio e sui collegamenti soprattutto per una città con un porto di primaria importanza.

Nel suo ragionamento indica come strategico il segmento compreso tra Faenza e Cesena: "Che sia Faenza, Forlì o Cesena cambia relativamente: il punto è che la scelta deve nascere da uno studio serio e da una sintesi territoriale. L’Alta Velocità, infatti, è ormai un fattore di competitività industriale, commerciale e turistica di un territorio". Barattoni sottolinea però come Ravenna non disponga di collegamenti ferroviari diretti né con Forlì né con Cesena, mentre sul fronte stradale esistono differenze significative tra i due assi di collegamento: verso Cesena la E45 è considerata una direttrice adeguata, mentre la Ravegnana verso Forlì presenta criticità evidenti. Per questo richiama la necessità di accompagnare l’Alta Velocità con un piano complessivo di modernizzazione delle infrastrutture romagnole.