Tra camere da letto affrescate, cassoni dipinti, spalliere istoriate e oggetti pensati per accompagnare la vita quotidiana delle famiglie aristocratiche, il Rinascimento senese torna a essere uno spazio da abitare. È questo il cuore della mostra ‘Abitare il Rinascimento. Arredi domestici a Siena dal XV secolo all’epoca della Maniera’, in programma a Palazzo delle Papesse da oggi al primo novembre, con oltre ottanta opere tra dipinti, mobili e suppellettili provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e internazionali.
Prodotta da Opera Laboratori insieme alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e a Vernice Progetti, la mostra è curata da Laura Bonelli e Marilena Caciorgna e rappresenta una svolta significativa per Palazzo delle Papesse, che dopo anni di programmazione dedicata soprattutto al contemporaneo torna a dialogare con la propria origine rinascimentale.
L’idea dell’esposizione è quella di ricostruire gli ambienti domestici per cui queste opere furono concepite. Non semplici quadri da parete, dunque, ma elementi vivi dell’arredo di dimore nobiliari: lettucci, testate di letto, deschi da parto, manufatti tessili e soprattutto cassoni e spalliere dipinte che raccontavano storie tratte dal mondo classico, dalla Bibbia o dalla letteratura. Oggetti che avevano una funzione pratica ma anche educativa e simbolica, destinati in particolare alla camera da letto, luogo centrale della vita familiare e del matrimonio. Attraverso allestimenti immersivi, tessuti e ricostruzioni ambientali, il visitatore viene accompagnato dentro una sorta di casa senese tra Quattro e Cinquecento, dove l’arte diventava parte integrante della quotidianità.






