Firenze, 4 dic. (askanews) – Una selezione di sedici capolavori dell’arredamento artistico provenienti da Palazzo Pitti ripercorre tre secoli di storia del “royal interior design” nella nuova esposizione allestita nella Sala delle Nicchie della Galleria Palatina. Il percorso, aperto al primo piano dell’ex reggia, mostra l’evoluzione del gusto domestico delle dinastie che l’hanno abitata – Medici, Lorena e Savoia – dal Seicento all’Ottocento.

Tra gli oggetti esposti compaiono poltrone d’apparato, vasi della manifattura di Sèvres e pezzi di importazione cinese, la celebre scrivania meccanica di Giovanni Socci, un inginocchiatoio ornato da pietre preziose firmato da Leonardo van der Vinne e uno stipo che riproduce in miniatura Palazzo Pitti. Le opere, spiegano dagli Uffizi, sono rappresentative di un patrimonio mobiliare spesso poco conosciuto ma tra i più rilevanti in Europa. Se dell’arredamento rinascimentale è rimasto poco, dal Barocco al Neoclassico e fino all’eclettismo sabaudo sopravvivono migliaia di testimonianze.

La mostra illustra così le trasformazioni del gusto di corte: dalle virtuosistiche ebanisterie seicentesche delle Botteghe Granducali all’arrivo dei Lorena, con l’ingresso degli stili europei e delle lacche orientali; poi la stagione neoclassica promossa da Ferdinando III e il rinnovamento in stile Impero voluto da Elisa Baciocchi durante la dominazione francese. Dopo la Restaurazione, lo stesso Impero fu ripreso dai Lorena come base per i successivi revival ottocenteschi, poi apprezzati anche dai Savoia dopo l’Unità d’Italia.