Ricami, manoscritti e spartiti mai esposti prima per un viaggio unico nell’Italia tra Ottocento e Novecento ripercorrendo le orme della Regina Margherita. A un secolo dalla scomparsa della sovrana, i Musei Reali la raccontano con due mostre dossier, aperte al pubblico da oggi fino al 6 gennaio, per riscoprire le meraviglie nascoste della collezione permanente. Si parte con “Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale”, allestita nella suggestiva cornice della Biblioteca Reale. Curata da Lorenza Santa, Fabio Uliana e Maria Luisa Ricci, scava nella vita e negli interessi di Margherita, ricostruendo una Torino antica immersa nei cambiamenti, capitale del Liberty e pronta per diventare un polo industriale. Ci sono i ritratti della regina, i calendari di corte con gli elenchi dei membri della famiglia reale e dei regnanti europei e una gran varietà di carte d’archivio. Accanto a esse, figurano i numerosi doni giunti alla sovrana da intellettuali e artisti tutto il Paese, come il manoscritto autografo di Alessandro Manzoni “Dell’unità della lingua e dei mezzi per diffonderla”, i volumi a stampa con dedica di Giosuè Carducci, che per Margherita compose l’ode “Alla regina d’Italia”, e lo spartito della “Sinfonia in re per grande orchestra” di Giovanni Sgambati.