Resteranno aperte fino al 10 giugno le differenti esposizioni per la mostra Tuttoastratto, dalle finestre che si affacciano in piazza del Campo ai giardini di San Prospero. Le prime due sessioni si trovano a Siena Experience Italian Hub (terzo piano palazzo Scotti, via di Città 25), e a Spin Pinacoteca Contemporanea San Paolo Invest (primo piano Palazzo Chigi Zondadari Banchi di Sotto 46).
La terza parte dell’esposizione si trova invece al Centro Internazionale d’Arte Motus (via Mencatelli 5). La volutamente frammentata mostra nasce dalla visionaria concezione dell’arte di Alessandro Grazi e Fabio Mazzieri per una mostra "mai fatta" nella volontà di scuotere la città medievale con un contrasto apparente.
Tre collettive per un totale di cento artisti da tutto il mondo e con allestimenti sovrapposti che propongono l’astrattismo nelle sue innumerevoli declinazioni e con sorprendenti risultati. Sono infatti presenti opere di inizio novecento ad oggi. Artisti storicizzati, anche senesi, alcuni non troppo celebrati ma da riscoprire.
Una sorta di inno all’informale, all’astratto e al geometrico, stili che ci costringono a guardarci dentro, a riflettere, a cambiare il nostro punto di vista, mettendo Siena al centro dell’arte contemporanea.







