HomePoliticaL’analisi di Bruno Vespa. Su Netanyahu l’ombra di Ben-GvirAlle elezioni anticipate in Israele, il leader di ultradestra sarà ago della bilancia. L’Occidente lo isolaAlle elezioni anticipate in Israele, il leader di ultradestra sarà ago della bilancia. L’Occidente lo isolaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciVespaSei seggi. La forza di Itamar Ben-Gvir sta qui. Secondo l’ultimo sondaggio pubblicato ieri, il capo del partito israeliano di estrema destra Otzma Yehudit, autore dell’infame trattamento imposto ai militanti della Flotilla, sta nell’essere decisivo anche in un prossimo, eventuale governo Netanyahu, che pure tuttora – secondo gli istituti demoscopici – sarebbe accreditato di soli 51 seggi contro i 56 dell’opposizione: entrambi sotto i 61 necessari per avere la maggioranza nei 120 seggi della Knesset. Nella coalizione a favore del primo ministro vengono per la prima volta conteggiati i quattro seggi del partito Sionismo Religioso, anche esso di estrema destra, che fa capo al ministro delle finanze Smotrich e che finora era sotto la soglia di sbarramento. Dopo la richiesta di Antonio Tajani all’Unione europea, è verosimile che Ben-Gvir sia bandito dalla comunità internazionale. Ma questo per lui, invece che uno stigma, è una medaglia al valore da spendere prima delle elezioni politiche previste tra settembre e ottobre. I sondaggi dicono che sette israeliani su dieci sono favorevoli alla pena di morte su base etnica approvata su proposta dello scandaloso ministro.