CERTALDO Le parole diventano materia, segno, immagine. A Certaldo l’arte di Alfredo Rapetti Mogol (nella foto) entra nelle sale storiche di...CERTALDOLe parole diventano materia, segno, immagine. A Certaldo l’arte di Alfredo Rapetti Mogol (nella foto) entra nelle sale storiche di Palazzo Pretorio trasformando lettere e scrittura in un’esperienza visiva sospesa tra poesia e pittura. Sarà inaugurata domani alle 17 “La parola salvata“ la nuova mostra dell’artista milanese, promossa dal Comune di Certaldo con il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana e organizzata da Exponent. L’esposizione resterà visitabile fino al 13 settembre. Più che una semplice retrospettiva, il percorso espositivo si presenta come un viaggio intimo dentro la ricerca artistica di Rapetti Mogol: oltre cinquanta opere, tra lavori storici, produzioni recenti e alcuni inediti, accompagneranno il pubblico tra le celebri ’scritture’ su tela e le ultime sperimentazioni dedicate alla scomposizione delle parole.

Nelle sale di Palazzo Pretorio le lettere si frammentano, si rincorrono e si trasformano in forme astratte su tela, piombo, cemento, marmo, carte antiche. Un dialogo continuo tra parola e materia. Al centro della ricerca dell’artista resta la parola. Quella cantata, ereditata da una storia familiare immersa nella musica e nella scrittura, ma anche quella dipinta, silenziosa, che può essere riletta infinite volte e assumere forme sempre nuove.